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Se sono qui tra voi devo ringraziare mia moglie (ovviamente non le devo solo
quello! Betta, grazie per tutto).Estate
2007, si avvicinavano sempre più i fatidici 50... e lei, non so se per darmi
una mano e per non avermi tra i piedi almeno una volta alla settimana, mi
disse: 'Ma perchè non ti trovi un qualcosa da fare che ti piaccia?'.
Io le risposi: "Mi piacerebbe seguire un corso di yoga oppure cantare in un
coro polifonico".
Vedendo la sua faccia mentre mi immaginava circondato dalle partecipanti al
corso di yoga, istantaneamente decisi che il coro era meglio!
Ma non sapevo quanto sarebbe stato meglio, molto meglio.
Cantare e far musica mi è sempre piaciuto...
a 16 anni col flauto dolce tenore suonavo, perlopiù a orecchio, in un
piccolo gruppo che si cimentava nell'esecuzione di musica rinascimentale e
barocca (per fortuna non esistono registrazioni del misfatto, temo fosse
veramente un'esecuzione... capitale!)
Da bimbo come voce bianca me la cavavo bene... poi gli ormoni... ed eccomi a
17 anni basso nel coro della parrocchia. Vi rimasi un paio d'anni in cui
imparai una messa del Perosi... non ricordo più quale, ma l'esperienza fu
bellissima.
Poi dal mantovano, mia terra d'origine, venni a studiare a Bologna e così
smisi col coro e anche con la musica praticata.
La voglia di 'far musica assime' però mi rimase dentro.
Finalmente ora ho trovato modo di togliermela questa voglia, anche se,
invece di diminuire, sento che continua a crescere.
Sono stato fortunato, grazie a tutti voi.
(grazie anche al sito galeotto....)
Alberto Vertuani, dicembre 2008
E-mail:
alberto@inforea.it
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